t͜hom͜bînjā ! È una nazione nel mondo di éstēsā

Ripubblico questo articolo, originariamente risalente al 20 maggio 2017, con una corposa aggiunta d’informazioni e qualche piccola correzione.

hom͜bînjā è una nazione nel mondo di éstēsā, fondata da na̋ús (Esseri Umani) all’inizio della III Era  e da loro principalmente abitata.


mappa generica di éstēsā Nota

Il primo nucleo ne fu la città di hán͜dōmī e i piccoli borghi che vi crebbero intorno, in una zona caratterizzata da boschetti su basse colline e un clima mediamente mite. hán͜dōmī (fiorita o fiorente o floreale) fu forse così chiamata poiché Elfi ed Elfe vi portarono in dono molte piante, fra cui il seme dell’Albero Protettore pȁpyn͜dẅéǰīk.

Durante le guerre della IV Era la città venne un po’ alla volta massicciamente fortificata; un imponente giro di mura alte e robuste, serrate da un doppio cancello che non aveva eguali nel resto di éstēsā Nota, si saldava con le più alte e aspre colline periferiche. Al termine dell’Ultima Battaglia, dopo la misteriosa e dolorosa scomparsa della curatrice hűẅā, la città ricevette il nuovo nome di hűẅaustȳ (letteralmente, rocca o fortezza di hűẅā), con cui è conosciuta oggi.

Alla fine della IV Era nacque l’Unione dei Popoli Liberi, o i Cinque Popoli Uniti, proprio sulla spinta della hom͜bînjā. Oltre quest’ultima, ne facevano parte: víč͜hēŋ͜g, sêhjā, úmyn͜doi, ewéìkā, ovvero le nazioni minori che geograficamente circondano la hom͜bînjā.
La Confederazione è spesso definita Grande t͜hom͜bînjā (con scarso dispiacere da parte delle altre nazioni) e in questo caso ci si riferisce alla hom͜bînjā originaria come Piccola hom͜bînjā o hom͜bînjā-Cuore.image: Thombînjā

Sebbene le singole nazioni che compongono l’alleanza sperimentino governi di tipo differente, l’Unione si diede da sùbito un governo di tipo federale, i cui membri, provenienti dalle cinque nazioni, si riuniscono e operano nella capitale phűẅaustȳ, in connessione con il boschetto sacro che ospita l’Albero Protettore.

Nella hom͜bînjā, particolarmente in hűẅaustȳ, oltre agli Umani, era -e in parte lo è ancora- possibile incontrare esponenti delle altre razze, per esempio eudóí / udijáí (Elfi ed Elfe) e ẅáň͜ǧīr (Nani), le piccole ǰáýnai dall’éšk͜han͜dān (una razza unisessuale di aspetto femminile, per la quale non sono in grado di fornire un termine attuale equivalente).

La hom͜bînjā si affaccia anche sul mare, sebbene si ritenga che i primi nuclei della sua popolazione siano giunti via terra, dall’interno; infatti la navigazione è un’arte praticata e perfezionata successivamente alla fondazione di hán͜dōmī. Durante la III Era iniziò la costruzione del porto di ja̋sustȳ, che a seguito di lavori e ampliamenti, divenne uno dei più grandi e attivi porti in éstēsā.

Oltre -nella capitale- al governo locale e dell’Unione, la hom͜bînjā è sede di diverse istituzioni accademiche, centri di studio e ricerca, sale da musica e teatro e arti dell’immagine, e templi e villaggi di monaci e monache; fra questi templi, uno dei più caratteristici, per la sua struttura inusualmente simile a un campo fortificato, è ospitato sull’isoletta di gwőp͜hoi (ò-gwȍp͜hō~jáŋ͜gouke), proprio di fronte a ja̋sustȳ.

Dato il continuo movimento di persone e merci, non mancano alberghi, locande, rifugi, osterie, sia nelle città e nei borghi, sia strategicamente lungo i percorsi. Qui trovereste spesso, ad allietare la serata, uno o più bardi, per esempio quel hómẅeš di cui in seguito narreremo le peculiari gesta.

Torna Su Vai al Blog Vai alla Categoria