I 5 Principî Primordiali

In éstēsā pensatori e pensatrici di tutte le razze si sono interrogati e interrogate sulla natura stessa dell’Universo [éňčō in t͜hóm͜bīnjoț], sui suoi costituenti e sulle sue modalità di funzionamento… con un estratto dal poema “enwádoma” (“Inizi”)

Esseri Senzienti e Non Senzienti Ciò che esiste in éstēsā

Le categorie dei cosiddetti Enti esistenti nel mondo di éstēsā.
In éstēsā vi è una tradizionale divisione fra esseri senzienti e esseri non senzienti.
Si conviene che gli esseri senzienti siano otto:
cristalli,
microbi,
piante,
funghi,
animali,
spiriti,
persone,
divinità;
mentre i non senzienti sono cose, oggetti, sia di origine naturale (p.es. una pietra sedimentaria) sia artefatti (p.es. un liuto).

L’alfabeto del t͜hóm͜bīnjoț

Ogni popolo ha la sua lingua, e i popoli di éstēsā non fanno eccezione. La lingua dei/delle t͜hóm͜bīr è il t͜hóm͜bīnjoŧ. Questa lingua fu originariamente elaborata da Elfi ed Elfe prima della loro diaspora; tale forma arcaica non è tuttavia più usata. In seguito venne fatta propria da Umani e Umane che abitavano nella stessa regione, i quali vi apportarono una parte del loro lessico e alcune particolarità fonetiche.

t͜hom͜bînjā ! È una nazione nel mondo di éstēsā

thombînjā è una nazione nel mondo di éstēsā, fondata da na̋ús (Esseri Umani) all’inizio della III Era  e da loro principalmente abitata. Il primo nucleo ne fu la città di hándōmī e i piccoli borghi che vi crebbero intorno. Durante le guerre della IV Era la città venne un po’ alla volta massicciamente fortificata. Alla fine della IV Era nacque l’Unione dei Popoli Liberi.

La Biblioteca di Logosàntos parte I

La storia di come venni in possesso dei documenti riguardanti Thombînjā e il suo mondo è insolita e avventurosa, e secondo me degna di un racconto. Mi trovavo, anni orsono -come peraltro ancora mi accade- a correre per boschi, seguendo sentieri piú o meno evidenti. Allora, piú velocemente del passo allegro, il cielo si copre di grigie e bianche nubi. E, rialzati gli occhi sopra il sentiero e al tetto di rami abbracciati, mi appare un imprevisto manufatto.