⁠M⁠e⁠d⁠i⁠t⁠a⁠z⁠i⁠o⁠n⁠e secondo la tradizione buddista per pacificare il mondo occorre pacificare la mente

Gli incontri di meditazione sono sospesi nella pausa estiva.
Continuiamo a meditare individualmente e ritroviamoci insieme a settembre!

La tradizione buddista non esiste.
Esistono piuttosto differenti tradizioni, scuole e pratiche spirituali le quali tendono a porre enfasi su questi o quegli aspetti dell’insegnamento del Buddha storico (Siddhārtha Gautama, Śakyamuni, vissuto nel V o IV secolo a.C.).
Il buddismo infatti, nato in una zona abbastanza circoscritta dell’India, all’interno di un gruppo di asceti, monaci erranti nella foresta, si è poi espanso nello spazio e nel tempo, acquisendo i caratteri tipici delle zone, delle culture, delle sensibilità che incontrava, inglobando sin dagli albori nella sua comunità anche la popolazione laica.

Il cuore degli insegnamenti, il nucleo, rimane tuttavia immutato, e ogni tradizione lo accetta: obiettivo esplicito del buddhismo è infatti quello di superare la sofferenza causata da desiderio, avversione e specialmente ignoranza della vera natura della realtà.

In questo guscio si individua una pratica di concentrazione e affinamento della mente, generalmente definita meditazione: una modalità per rendere più limpide le acque mosse di uno stagno; o per portare maggior silenzio quando il rumore è forte.
Poiché tale, usualmente, è la nostra mente: distratta, torbida, rumorosa.

Perciò abbiamo deciso di offrire una serie di incontri dedicati alla meditazione.

image: Meditation by Alexej von Jawlensky
Alexej von Jawlensky – Meditation (1918), original image from Wikimedia

 

Saranno meditazioni “laiche” (salvo specifiche richieste), nel senso che tralasceremo quelle di aspetto più devozionale per privilegiare l’esplorazione e il mantenimento di stati mentali.

In occasione dell’incontro introduttivo verranno fornite spiegazioni più dettagliate e chiariremo i diversi tipi di meditazione: di calma (śamatha), di visione (vipaśyana), con visualizzazioni e senza, ecc..; e verranno date indicazioni sulle posizioni del corpo che aiutano la meditazione.

image: Tecniche di Meditazione, loto completo
L’immagine sulla destra, tratta da “Tecniche di Meditazione tibetana” di Ngakpa Chögyam (1988) e rielaborata, mostra la posizione del loto completo (le gambe sono effettivamente incrociate).

Ci si può tuttavia posizionare anche “all’occidentale“, usando una sedia quale supporto, come mostra quest’altra immagine sotto a sinistra, dal medesimo testo; e in diversi altri modi.image: Tecniche di Meditazione Tibetana, sulla sedia

 

 

► Se desiderate sedere direttamente sul pavimento o sul palchetto (o comunque provarci), vi consigliamo di portare con voi un tappetino e un cuscino rigido.

L’incontro introduttivo di questo ciclo si terrà lunedì 28 marzo dalle ore 20,30 presso il Centro Giovani “La Stazione” a San Miniato (Pisa), in piazza della Stazione. Gli incontri successivi continueranno, salvo contingenze, nello stesso luogo e giorno dalle ore 20,45; potremo valutare, col procedere della primavera e dell’estate, di trasferirci all’aperto, per esempio sulle sponde del lago limitrofo. La continuità dell’attività sarà garantita con un gruppo minimo di 5 persone.
La durata prevista è circa un’ora.

 

L’incontro introduttivo è gratuito; per i successivi è richiesto un contributo di 5,00€ (chi fosse in difficoltà con questa quota è pregatǝ di scrivere all’associazione promotrice, Nexus Arti e Didattica). Se ne avete la possibilità, potreste condividere col gruppo, in piccola quantità, incenso, tè, frutta e simili.
Per partecipare è necessario essere associatǝ all’associazione La Stazione, che offre gli spazi; il tesseramento per l’anno 2022 ha un costo di 3,00€.


Curriculum spirituale della nostra guida!

Sono nato nella forma attuale nel 1964.
Mi dedico ad arte, musica, informatica, insegnamento, sport in ambienti naturali e ricerca spirituale.

Nonostante innumerevoli tipi di distrazione, cerco di vivere questa esistenza in maniera essenziale e consapevole, per quanto mi è possibile, privilegiando l’esperienza -spirituale in senso stretto e non- nell’ambiente naturale come base per l’equilibrio e la comunicazione.

Nel mio percorso ho partecipato al Basic Program, un corso triennale di studi buddisti intermedi promosso dalla FPMT, presso l’ILTK, guidato dai lama tibetani Champa Gyatso e Tenzin Tenphel, studiando tutti i soggetti relativi ai sutra e completando un ritiro finale solitario di un mese.

Ho seguito un ritiro residenziale condotto dal maestro vietnamita Thich Nhat Han nello stile della scuola da lui fondata.

Ho seguito diversi insegnamenti su tutti gli aspetti principali del sentiero buddista offerti sia dal sangha ordinato che da quello laico, accostandoli alla mia mai sopita ricerca personale riguardante l’evoluzione del buddismo nei tempi, nei luoghi, nelle culture in cui si è radicato ed eventualmente contaminato.

Ho ricevuto alcune iniziazioni (per esempio di kriya tantra, un livello “minore” della pratica tantrica) da differenti maestri tibetani, monaci (come Jampa Gelek, di scuola geluk, di cui apprezzo semplicità e precisione) e laici.

image: Green Leaf
fragment of a picture by Philipp Weigell, CC BY 3.0

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Ho studiato linguistica a livello universitario, quindi ho una predisposizione per l’analisi e la comparazione dei testi. Ho studiato didattica musicale e insegno musica (teoria e pratica) da molti anni. D’altro canto la mia attività artistica mi aiuta ad apprezzare la bellezza di un verso, di un sutra, di una foglia che riflette la rugiada alla luce della luna.

Poiché amo condividere e trasmettere le conoscenze e comprensioni (certamente limitate) che ho acquisito, mi dedico anche all’insegnamento.

 


Il volantino dell’iniziativa.

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